|
MICROBLOGGING: elezioni politiche in Giappone, si al web no a Twitter
Grazie ad un´intesa bipartisan dell´ultima ora, anche in Giappone si potranno utilizzare, nel rispetto di una serie di rigidi vincoli regolatori, siti web e blog per le prossime elezioni politiche che si terranno in estate.
Escluso dal provvedimento, a favore della comunicazione politica online, sarà il sito di microblogging più famoso al mondo, Twitter.
Secondo quanto deciso dal Parlamento di Tokio, ai candidati politici e a partiti sarà consentito fare propaganda e comunicazione politica, attraverso i propri siti web e web log nel periodo previsto prima della tornata elettorale.
Tuttavia essi saranno soggetti ad una serie di restrizioni e controlli e, soprattutto, non dovranno in nessun caso utilizzare Twitter e i suoi messaggi d 140 caratteri, considerati strumenti diffamatori e di potenziale disinformazione.
Tale giudizio, a dir poco severo e un po' in controtendenza rispetto al resto del mondo, deriva da una vecchia legge ancora in auge, che indica la comunicazione per ‘letteratura e immagini´ come strumento illegale, se utilizzato come materiale di propaganda elettorale.
Nelle recenti elezioni in Gran Bretagna, l´utilizzo di Tweetminster, diversamente dal Giappone, ha permesso agli elettori di seguire in tempo reale notizie ed informazioni provenienti da candidati, giornalisti e semplici lettori e nel 90% dei casi, attraverso un algoritmo associato alle azioni del campione di riferimento, le proiezioni finali sono state identiche ai risultati di voto ufficiali.
.
(13 maggio 2010)
© 2002-2010 Key4biz
Internet (e-Government)
|