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APPLE: protesta Greenpeace a Cupertino, ‘Alimentate i data server per l´iCloud con energia pulita´
Il traffico di dati su rete mobile è in crescita esponenziale negli ultimi anni.
Alla base della produzione di tale enorme volume di informazioni in continuo movimento c´è proprio la veloce diffusione di smartphone e tablet, di device che sfruttando la rete mobile si connettono in ogni luogo e momento a internet.
Per elaborare, gestire e memorizzare tale mole di dati servono delle strutture energivore sempre più grandi.
I data center sono oggi tra le prime cause dell´aumento vertiginoso di consumo di energia elettrica.
Questi i motivi alla base della manifestazione tenutasi davanti agli uffici della Apple a Cupertino (California) da parte di alcuni attivisti di Greenpeace per protestare contro l´utilizzo di centrali a carbone per alimentare i grandi data center dell´azienda.
Gente con indosso un costume da iPhone si è presentata davanti al quartier generale della Appe per denunciare la scarsa sensibilità dell´azienda nei confronti delle tematiche energetiche e per chiedere una volta per tutte la conversione degli impianti alle energie verdi ed un minor impatto ambientale di tali strutture.
Al centro dello scontro, infatti, ci sono i data center di iCluod, la piattaforma di servizi di cloud computing della Apple che offre ai suoi utenti 5 GB di spazio per memorizzare musica, libri, video, documenti e quant'altro, che peraltro Cupertino ha sempre ribadito alimentare già tramite energia pulita.
Due attivisti di Greenpeace sono stati arrestati dalla Polizia e portati in centrale per accertamenti.
L´associazione ambientalista non si dichiara contraria alle soluzioni cloud in generale e neanche nemica della Apple, ma ha deciso di promuovere, anche tramite il suo sito web, una campagna di sensibilizzazione a favore della conversione dei grandi data center alle energie rinnovabili.
(16 maggio 2012)
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